È morto Daniel Kahneman, mente brillante tra le più influenti al mondo

di Aurora Nina Allegra.

Daniel Kahneman

È morto mercoledì 27 marzo Daniel Kahneman, lo psicologo israeliano più influente del mondo, fra i più importanti esponenti dell’economia comportamentale, vincitore del premio Nobel per l’economia.

Lo studioso che ha saputo integrare ricerca psicologica e scienza economica.

Aveva 90 anni. A lui dobbiamo la teoria delle decisioni in condizioni di incertezza, un lavoro definito da Steven Pinker “monumentale nella storia del pensiero umano”, che ha spodestato la teoria dell’homo oeconomicus.

Secondo tale teoria, l’individuo razionale cerca di ottenere il massimo vantaggio per sé stesso a partire dalle informazioni a sua disposizione, investendo il minimo sforzo.

Gli studi condotti da Kahneman, in collaborazione con Amos Tversky, psicologo cognitivo e matematico, hanno invece dimostrato come la mente umana tenda a prendere delle scorciatoie mentali, definite euristiche, per giungere a conclusioni rapide, nel tentativo di risparmiare quante più energie possibili. 

Queste scorciatoie, però, facilitano errori o distorsioni, noti come bias cognitivi, e possono anche favorire la creazione o il consolidamento di pregiudizi.

La collaborazione tra Daniel Kahneman, più attento alle prove empiriche, e Amos Tversky, incline alla modellizzazione matematica, ha dato vita alla elaborazione della teoria del prospetto nel 1979. Il risultato scientifico più importante della loro carriera, che valse il premio Nobel.

Poté ritiralo solo Kahneman, poiché Tversky era già scomparso.

Nel 2013, Kahneman è stato insignito della medaglia presidenziale della libertà, da Barack Obama, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti.

La scoperta di euristiche e bias ha avuto grande ruolo nella comprensione di certe strategie applicate alle tecnologie digitali. Ha permesso di promuovere nuove politiche pubbliche comportamentali positive, attraverso la creazione della teoria del nudge, la spinta gentile.

Tra le sue opere più importanti, vale la pena ricordare Pensieri lenti e veloci e Rumore. Un difetto del ragionamento umano, suo ultimo libro.

Aurora Nina Allegra

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