Video-giornalismo e riprese e montaggio: i laboratori di InfoEd

di Luca Raffini.

Anche quest’anno si è tenuto il seminario di Video-giornalismo organizzato dal Prof. Vittorio De Benedictis, con la partecipazione di Alberto Pastanella, giornalista Mediaset, e di Davide Colombino, videomaker e collaboratore del settore e-learning di Unige. Nell’ambito del seminario le studentesse e gli studenti hanno avuto l’opportunità di realizzare un servizio sulle mostre attualmente allestite presso Palazzo Ducale: l’artista Man Ray e la fotografa Letizia Battaglia. Con il supporto dei professionisti, hanno lavorato alla realizzazione del prodotto in ogni sua fase, dalla realizzazione delle riprese al montaggio.

“Il giornalismo, e soprattutto il giornalismo televisivo, è una scintilla”, afferma il Dott. Pastanella. “Per ottenere davvero un buon risultato bisogna essere appassionati, arguti, pronti ad adattarsi alle circostanze, avere l’ occhio che fa cogliere gli spunti più interessanti dell’ argomento che si deve affrontare. Fare un servizio giornalistico filmato non è solo questione di tecnica, non è solo compilazione di un testo sul quale spalmare le immagini. E’ ricerca del particolare, capacità di richiamare l’ attenzione dello spettatore…per riuscirci bisogna saltare dentro il servizio, farlo proprio e impegnarsi non solo per dovere, ma anche per piacere. E questo è lo spirito che ho visto profondere dai ragazzi e le ragazze del seminario di quest’ anno, che non hanno guardato l’ orologio e si sono fermati ben oltre il termine della lezione per poter continuare a lavorare assieme a me, al professor Vittorio de Benedictis e al tecnico Davide Colombino. Era lo spirito giusto e direi che, pur coi limiti di tempo che avevamo, il risultato sia notevole. Nell’ esercitazione di gruppo, così come nei lavori individuali tutti hanno saputo infondere iniziativa e passione”.

Nelle parola di Aurora Nina Allegra, una delle studentesse che vi ha preso parte, “Il seminario è stato organizzato come laboratorio pratico in  stile “antica bottega”, dove impari il mestiere praticandolo. 

Abbiamo avuto modo di cimentarci con interviste reali, rivolte tanto ai visitatori alle mostre quanto ai curatori, sotto l’occhio vigile di Davide Colombino e la guida esperta del giornalista Alberto Pastanella. Ho concretamente compreso il grande ruolo del taglio giornalistico televisivo per la buona riusciuscita del servizio e la rilevanza dell’imparzialità nel realizzarlo. 

La differenza tra essere veicoli di informazione anziché opinionisti si misura sullo scarto del cesello di chi si impegna assiduamente in questa forma di comunicazione chiamata: giornalismo.

Inserire questo seminario come opportunità formativa nella nostra carriera universitaria è stata una mossa acuta che reputo debba essere mantenuta e, anzi, ampliata. Abbiamo bisogno di sperimentare l’approccio al lavoro già all’interno della mura universitarie, affinché la cultura che ci viene ampiamente fornita abbia ruote per viaggiare nel mondo al di fuori quelle stesse mura”.

Il servizio realizzato nell’ambito del seminario di Videogiornalismo di Informazione ed Editoria

Al seminario di video-giornalismo è seguito un laboratorio di riprese e montaggio video, tenuto da Davide Colombino, che ha permesso alle studentesse e agli studenti – e anche ad alcuni docenti – di apprendere le regole da seguire per girare delle buone riprese e per realizzare il montaggio. Non solo utilizzando telecamere e fotocamere, ma anche attraverso gli smartphone.

Il seminario e il laboratorio hanno incontrato l’apprezzamento delle studentesse e degli studenti. “Partecipare al seminario è stato tanto soddisfacente quanto formativo. Ho scelto di aggiungerlo al mio piano di studi per genuino interesse e si è rivelato il migliore a cui abbia preso parte. Toccare con praticità il mondo del videogiornalismo e del montaggio, con il laboratorio, mi ha dato la possibilità di sentirmi quasi una professionista del settore; grazie alla messa in pratica di tutte le nozioni acquisite. Spero di avere altre opportunità simili in università” ci dice Ylenia De Leonardis, una delle studentesse che ha preso parte al laboratorio.

L’iniziativa sarà replicata il prossimo anno accademico, con l’obiettivo di integrarla nell’offerta formativa della LM Informazione ed Editoria.

La multimedialità è un tratto distintivo della comunicazione odierna, e l’acquisizione di competenze nella realizzazione di video, podcast e altre forme di comunicazione visuale rappresenta una risorsa strategica per i giovani che aspirarono a entrare in un mondo dell’informazione e dell’editoria in rapida evoluzione.

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