La mia esperienza in InfoEd. Sandra Aisen

di Sandra Aisen.

Ho iniziato la mia carriera universitaria nel 2014, subito dopo essermi diplomata presso la Deledda International School. Credevo di sapere quello che volevo fare nella vita: diventare un avvocato. Ho frequentato un liceo semi-privato che segue il metodo inglese e, come accade in paesi come gli Stati Uniti ed Inghilterra, gli studenti dell’ultimo anno che hanno l’intenzione di frequentare l’università devono fare domanda presso l’università da loro prescelta (college applications). Dopo aver dovuto rinunciato all’opportunità di studiare legge in Olanda per mancanza di fondi, mi sono iscritta all’Università degli studi di Genova, alla facoltà di lingue e letterature straniere, laureandomi nel 2020.

Dopo un po’ di tempo ho iniziato a coltivare un interesse forte per la politica e il mondo della comunicazione, soprattutto a seguito delle elezioni presidenziali americane del 2016. Per la prima volta, ho iniziato a leggere i giornali con più frequenza ed ero sicura di voler proseguire con una magistrale nell’ambito politica, considerando la mia passione per la scrittura e per i temi politici e sociali. Ho iniziato a navigare sul sito dell’Università e, in particolare, a consultare il sito del dipartimento di Scienze Politiche. Dopo avere positivamente superato la prova di verifica per l’accesso alla LM Informazione ed Editoria, ero ancora più sicura della mia scelta e della decisione di conseguire una carriera nel mondo della comunicazione. 

La LM Informazione ed Editoria

Mi sono piaciuti fin da subito i diversi corsi proposti. In modo particolare, nel primo semestre, Storia dell’opinione pubblica e Sociologia dell’opinione pubblica e comunicazione istituzionale. Nel primo corso sopra menzionato, ho imparato l’importanza e il potere che ha l’opinione pubblica nella società in un’ottica generale e come essa sia sviluppata negli ultimi anni. Ho trovato interessanti gli scambi tra studenti e professore. Meno invece la mancanza di diversità di pensieri, il che, secondo me, non promuove un maggior scambio di opinioni. 

L’approccio sociologico dell’opinione pubblico era molto sistematico, il che ha giovato la comprensione ed interattività del corso. Ho trovato fondamentale ed utile la definizione dei concetti chiave dell’opinione pubblica, come massafolla e pubblico. Un altro aspetto interessante è stato imparare come i pensieri vengono formati e come essi contribuiscono a fondare la democrazia. 

Altri corsi come web e data journalism si sono focalizzati sul giornalismo come lo conosciamo oggi, il modo in cui le notizie vengono scelte, il lavoro che c’è dietro e le due forme di online journalism: long and short form

Ho trovato altrettanto istruttivo che giornalisti e professionisti abbiano partecipato ad alcune lezioni per dare dei consigli preziosi. Inoltre, come studenti, siamo stati messi alla prova, producendo due articoli al mese e ricevendo consigli dai professori.  

Aspettative per il futuro

Nel clima politica di oggi, è sempre più difficile comprendere e separare le opinioni dalle notizie imparziali. Il mio obiettivo come giornalista è quello di colmare il divario tra ciò che è politicamente corretto e ciò che è di fatto corretto, incoraggiare e promuovere un dibattito sano. Credo nella possibilità di riportare il giornalismo al punto originale cioè, focalizzare l’attenzione alla qualità delle notizie e poco sulle recensioni (ratings). Le mie aspettative per il futuro consistono nel fare la stagista per un’agenzia di stampa rispettabile e svolgere la professione di giornalista o commentatore politico. 

Infine, vorrei incoraggiare i giovani a pensare, a formare le proprie idee e non seguire la massa, perché ora più che mai, la nostra società ha bisogno di pensatori, non seguaci. 

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