La mia esperienza in InfoEd da studentessa disabile.

La mia esperienza da studentessa disabile: una crescita tra ostacoli ed opportunità

di Ilaria Marasco.

La mia esperienza come studentessa disabile mi ha insegnato che le sfide possono sembrare ostacoli insormontabili, ma spesso rappresentano opportunità che ci spingono a superare i nostri limiti e a scoprire nuove potenzialità. Per quanto mi riguarda, la salute e la disabilità sono diventate un aspetto caratterizzante del mio percorso di crescita personale. Ho imparato a considerare queste sfide come occasioni di apprendimento, crescita e sviluppo di resilienza.

Affrontare le difficoltà può essere incredibilmente impegnativo, ma i risultati possono sorprendere. Ogni progresso, per quanto piccolo possa sembrare, ci avvicina al raggiungimento dei nostri obiettivi di crescita personale. È fondamentale ricordare che non siamo soli in questo viaggio; il supporto delle persone che ci circonda e l’accesso alle risorse possono fare la differenza.

Pertanto, pur riconoscendo che i tempi e i percorsi si differenziano per ogni individuo, è essenziale mantenere la determinazione e la fiducia nel fatto che, nonostante le difficoltà, la crescita personale e formativa è sempre possibile.

La mia esperienza da studentessa disabile: dal diploma in scienze umane, alla Laurea Magistrale in Informazione ed Editoria

Dopo un diploma in scienze umane, opzione economico sociale al Liceo Della Rovere, tra molte difficoltà di salute ho voluto comunque continuare gli studi.
Il mio percorso all’Università di Genova è iniziato nel corso di Laurea triennale in Scienze Politiche dell’Amministrazione, presso il Dipartimento di Scienze Politiche. Già da matricola ho usufruito del servizio disabili e Dsa offerto da UniGe, un lavoro essenziale per la crescita di ogni studente. Un efficiente staff che ricopre un ruolo fondamentale per formare un’università inclusiva, capace di riconoscere il valore della diversità anche a livello accademico.
Mi sono successivamente iscritta al curriculum politico della Laurea magistrale in Informazione ed Editoria, un corso magistrale interdipartimentale che offre competenze trasversali in ambito comunicativo. Fornisce le conoscenze e gli strumenti per l’utilizzo di un linguaggio nelle sue differenti prospettive: discipline socio-antropologiche e politologiche, canali di informazione, modalità di lavoro del giornalismo, teorie ed etica della comunicazione. Un corso di studi che, parallelamente al mio percorso da studentessa disabile, mi ha permesso di aumentare la conoscenza e la consapevolezza sull’importanza di molteplici forme e modalità di comunicazione.

Oltre le parole: forme e linguaggi della comunicazione

Oltre le parole esiste un mondo di possibili realtà con le quali poter comunicare, strumenti socioculturali e multimediali che dovremo imparare ad utilizzare ed a conoscere al meglio delle nostre possibilità.
Nel mio percorso universitario ho imparato che forme espressive come la parola e la scrittura “su carta” sono soltanto i primi passi verso la comprensione dei fenomeni linguistici. 
Al termine del corso di Laurea Magistrale ho scelto di indirizzare il mio elaborato finale su un argomento interdisciplinare, ma con un’impronta personale ed emotiva. Questo perché le esperienze e gli incontri lungo il percorso lasciano inevitabilmente un segno, che saranno sempre parte di noi. Le nostre emozioni, le nostre percezioni, come la cultura nella quale siamo naturalmente immersi, hanno un forte impatto su ciò che siamo. Per tale motivo, nel lavoro di ricerca ho voluto prendere in considerazione sia aspetti didattici che personali.
La prospettiva da studentessa disabile mi ha indirizzato sin dall’inizio verso la ricerca di modalità espressive adeguate alle mie problematiche.
Tali premesse mi hanno orientato verso una tesi sulle molteplici forme della comunicazione oltre le parole, che ha preso in considerazione i processi comunicativi in un’ottica trasversale: da un primo quadro storico e teorico, passando per una modalità di linguaggio “silenziosa” propria dell’universo simbolico culturale ed emotivo attraverso il cibo e la musica, fino alla multimedialità ed alle modalità di comunicazione proprie di una società sempre più digitale.
Un viaggio nelle differenti modalità di interazione in cui è emerso che esistono modalità poco sfruttate e dimenticate, spesso sottovalutate perché si allontanano dalla nostra concezione di comunicazione. Costituiscono forme linguistiche connesse alla sfera affettivo-emozionale e all’universo simbolico culturale che assumono un ruolo decisivo nelle dinamiche relazionali, ampliando il significato stesso della comunicazione.
Attraverso il cibo, e la scelta di esso, è possibile comunicare con il mondo culturale a cui l’individuo appartiene. I gusti, i disgusti, i tabù e le pratiche culinarie generanno un universo edibile culturalmente creato, ovvero diverse grammatiche alimentari, in grado di comunicare identità socio-culturali distintive.
Analogamente, la musica può acquisire connotazioni identitarie e semantiche, capaci di veicolare messaggi sociopolitici che offrono interpretazioni e narrazioni delle realtà passate e presenti. La musica possiede un potere espressivo che si manifesta nella capacità di trasmettere ed evocare significati.
Tali linguaggi assumono importanza grazie alla loro capacità di creare un legame tra il nostro mondo “percettivo” e quello circostante.

Le mie aspettative: un futuro ancora da scrivere

In determinate situazioni, speranze e aspettative devono essere considerate parallelamente alle nostre esigenze e ad altre condizioni. Ad una scelta non facile sul futuro si possono sommare difficoltà oggettive: per quanto mi riguarda, la salute e la poca autonomia motoria avranno un peso notevole per qualsiasi decisione, indirizzando il mio percorso verso la ricerca di modalità di lavoro preferibilmente online.

Questa premessa sarà sicuramente determinante per le mie future scelte di vita. Considerando ciò, il mio sogno è quello di poter essere d’aiuto attraverso la mia esperienza. Ho sempre sperato di poter contribuire nel fare la differenza per coloro che intraprendono un percorso formativo, come per me è stato il sostegno ricevuto dall’ufficio disabili. Negli anni ho imparato l’importanza di consigliare, soprattutto a coloro che hanno particolari necessità, modalità alternative con le quali poter “costruire” una strada parallela e superare le difficoltà.

Le mie esperienze personali e didattiche, anche attraverso il percorso formativo nel progetto InfoEdMag, mi hanno trasmesso una forte passione per la comunicazione simbolico-emotiva e multimediale. In ambito giornalistico ho imparato che una medesima notizia può essere raccontata tramite l’utilizzo di più formati: foto, video e audio. Ho sempre desiderato poter mettere in pratica tutto ciò attraverso una futura esperienza lavorativa.

Considerando le problematiche oggettive di salute, rimango comunque aperta e disponibile a qualsiasi proposta.

Ilaria Marasco

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